Il dipinto raffigura la Madonna, riccamente abbigliata, nell’atto di adorare Gesù Bambino ai suoi piedi; alle sue spalle due angeli suonano l’uno la lira l’altro il liuto. In alto una nuvola di serafini blu e oro si affollano simmetricamente intorno il capo della Madonna; in basso i serafini sorreggono il corpo giacente del Bambino e la stessa figura della Madre. Definita dal Serra (1922) una delle opere più lussuose e delicate del Crivelli, la Madonna adora il Bambino giacente su testine di angeli, motivo che torna in Falerone ed altri dipinti, come a Massignano.
Il dipinto raffigura la Madonna, riccamente abbigliata, nell’atto di adorare Gesù Bambino ai suoi piedi; alle sue spalle due angeli suonano l’uno la lira l’altro il liuto. In alto una nuvola di serafini blu e oro si affollano simmetricamente intorno il capo della Madonna; in basso i serafini sorreggono il corpo giacente del Bambino e la stessa figura della Madre.
Definita dal Serra (1922) una delle opere più lussuose e delicate del Crivelli, la Madonna adora il Bambino giacente su testine di angeli, motivo che torna in Falerone ed altri dipinti, come a Massignano.
L’opera è caratterizzata dalla ricchezza decorativa evidente in particolare nel mantello della Madonna, dai bordi di acanto. In basso a destra, nel vaso di vetro, vi sono dei garofani rossi, uno dei fiori è anche nelle mani del bambino, simbolo di amore nuziale prediletto da Vittore, al punto da lasciar pensare che in quel fiore, oltre al simbolo dell’amore della Chiesa sposa in Cristo, si celasse la firma dell’artista.
Recentemente rientrata in Sarnano in seguito ad una importante mostra a Roma, il volto dolce e delicato della Madonna del Crivelli (come descrive il sindaco di Sarnano Piergentili) è di nuovo visitabile presso la Pinacoteca.

Vittore Crivelli

Madonna adorante il Bambino tra due angeli musicanti

Tempera su tavola, 160×83 cm

Il dipinto raffigura la Madonna, riccamente abbigliata, nell’atto di adorare Gesù Bambino ai suoi piedi; alle sue spalle due angeli suonano l’uno la lira l’altro il liuto. In alto una nuvola di serafini blu e oro si affollano simmetricamente intorno il capo della Madonna; in basso i serafini sorreggono il corpo giacente del Bambino e la stessa figura della Madre.
Definita dal Serra (1922) una delle opere più lussuose e delicate del Crivelli, la Madonna adora il Bambino giacente su testine di angeli, motivo che torna in Falerone ed altri dipinti, come a Massignano.
Il dipinto raffigura la Madonna, riccamente abbigliata, nell’atto di adorare Gesù Bambino ai suoi piedi; alle sue spalle due angeli suonano l’uno la lira l’altro il liuto. In alto una nuvola di serafini blu e oro si affollano simmetricamente intorno il capo della Madonna; in basso i serafini sorreggono il corpo giacente del Bambino e la stessa figura della Madre.
Definita dal Serra (1922) una delle opere più lussuose e delicate del Crivelli, la Madonna adora il Bambino giacente su testine di angeli, motivo che torna in Falerone ed altri dipinti, come a Massignano. L’opera è caratterizzata dalla ricchezza decorativa evidente in particolare nel mantello della Madonna, dai bordi di acanto. In basso a destra, nel vaso di vetro, vi sono dei garofani rossi, uno dei fiori è anche nelle mani del bambino, simbolo di amore nuziale prediletto da Vittore, al punto da lasciar pensare che in quel fiore, oltre al simbolo dell’amore della Chiesa sposa in Cristo, si celasse la firma dell’artista.
Recentemente rientrata in Sarnano in seguito ad una importante mostra a Roma, il volto dolce e delicato della Madonna del Crivelli (come descrive il sindaco di Sarnano Piergentili) è di nuovo visitabile presso la Pinacoteca.